La pasta
La pasta, il mio primo amore culinario
Prima della pizza, prima del panuozzo, c’è stata la pasta. Un amore di gioventù mai davvero abbandonato.
I ricordi culinari più belli e intensi della mia infanzia e della mia adolescenza da studente dell’Istituto Alberghiero sono legati alla pasta. Per questo motivo, dopo tante titubanze e perplessità, ho deciso di dedicare uno spazio in questo blog anche a questo alimento, che rappresenta il mio primo amore culinario.
Un grande amore di gioventù che ho un po’ tralasciato, ma non ho mai abbandonato totalmente. Dopo il fidanzamento con Arianna sono passato dalle cucine dei ristoranti alla pizzeria di famiglia, dedicandomi soprattutto agli impasti, alla lievitazione e alla pizza. In questi anni, anche se lentamente, ho continuato a lavorare sulla pasta e non ho mai smesso di sperimentare, aggiornarmi e studiare — e oggi sono pronto a riprendere questa strada in modo più continuativo.
In questo blog, quindi, non parleremo solo di pizze, panuozzi e lievitati, ma daremo spazio anche alla pasta e alle tante eccellenze legate a questo prodotto iconico della nostra tradizione. Vi darò qualche consiglio, faremo qualche riflessione e, probabilmente, condividerò qualche mia ricetta con voi.
Ho sempre avuto una grande passione per gli eventi, la cucina e il cibo. Per questo, dopo le scuole medie, mi sono iscritto all’Istituto Professionale Alberghiero “Domenico Rea”: da lì è iniziata la mia vita tra sala e cucina. In quegli anni studiavo, ma lavoravo già come cameriere nei ristoranti del mio paese. Nel 2001 sono entrato per la prima volta nella cucina di un grande ristorante, occupandomi inizialmente degli antipasti. Col passare dei mesi ho dimostrato le mie qualità e ho scalato posizioni, specializzandomi soprattutto sui primi piatti — in particolare sulla pasta, che è diventata una grande passione che coltivo ancora oggi.
Nel 2005 mi sono diplomato con il massimo dei voti (100/100). Nei mesi successivi ho continuato a lavorare sui primi e sulla pasta, sperimentando nuovi abbinamenti, spinto dai successi scolastici, dalle proposte di lavoro arrivate e da un certo ardore giovanile: volevo rivoluzionare il mondo della cucina.
"Oggi cucino i primi piatti, soprattutto la pasta, solo per eventi particolari o per le persone care (familiari, amici, colleghi chef e qualche professore della scuola alberghiera) e tutti mi dicono che sono più bravo come chef che come pizzaiolo ma lo dicono solo perché mi vogliono bene e perché sanno che il ‘’primo amore non si scorda mai… "